CANDIDA VAGINALE: COME CURARLA CON RIMEDI NATURALI?

Qualunque siano i disturbi presenti (prurito, bruciore, dolore, perdite vaginali), la candida vaginale è sicuramente una situazione che porta molto disagio. Purtroppo è anche un problema che si presenta frequentemente, specie in età giovanile (scarsa prevenzione e conoscenza) o in età menopausale (secchezza delle mucose dovuta a carenze ormonali). Anche in gravidanza si può osservare un aumento delle secrezioni locali ma è condizionato dai cambiamenti ormonali e non è sempre accompagnato da una vera vaginite. La candida vive preferibilmente in ambiente acido, ecco perché i cibi molto acidi (aceto, latticini, agrumi, acc.) possono favorirla. Inoltre ha un atteggiamento spiccatamente opportunista, sviluppandosi in presenza di parassitosi intestinali, carenza dello stato immunitario, cure antibiotiche. Questo fa si che in condizioni favorevoli possa recidivare facilmente creando disturbi cronici e candida intestinale.

La terapia più saggia è innanzitutto creare una situazione sfavorevole al suo sviluppo, migliorando l’alimentazione, alcalinizzando l’ambiente corporeo, dando probiotici per la flora intestinale buona. La somministrazione di acido caprilico (un integratore naturale) risulta un’ottima prevenzione nei tempi lunghi. Ma sicuramente uno dei rimedi naturali più efficaci è il Tea Tree Oil, detto anche olio di melaleuca, un olio essenziale antimicotico e antivirale. Si trova sotto forma di capsule, ovuli, gel intimi e creme. Non irrita le mucose, migliora i sintomi e non produce effetti collaterali. I rimedi floreali possono essere in questi casi un ottimo supporto: Crab Apple (per la sensazione di impurità), Cherry Plum (prurito), Vervain (bruciore), Green Essence (per candida), Spiniflex (per candida e batteri).

Negli ultimi anni la tecnica delle microdosi ha dato un apporto enorme nella cura della candida vaginale, grazie alle diluizioni degli oli essenziali antisettici. Se per via locale possono essere irritanti per le mucose (e il tea tree oil è invece perfetto), con le microdosi possono essere dati tranquillamente per via orale senza provocare alcun disturbo. I migliori oli essenziali in assoluto sono Origano Hirtum e Timo Timolo. Basta prendere una boccettina da 20 ml contenente un terzo di alcool e due terzi di acqua e diluirvi due gocce dell’olio essenziale scelto. La microdose è pronta! Quindi tre gocce sopralinguali tre volte al giorno per qualche giorno…

Ringraziando i doni che la natura ci dà e ricordando Ippocrate che ci diceva: primum non nocere…

Dottoressa Marcella Saponaro